I disturbi respiratori del sonno, dal russamento cronico alle apnee ostruttive, sono condizioni spesso sottovalutate o attribuite a cause banali, ma di grande rilevanza clinica.

Le apnee ostruttive in particolare interrompono ripetutamente la respirazione durante il sonno, privando l’organismo di ossigeno e frammentando il riposo in modo silenzioso ma profondo.
Le conseguenze nel lungo periodo possono essere serie: ipertensione, aritmie, aumento del rischio cardiovascolare, calo cognitivo, sonnolenza diurna e alterazioni metaboliche. Riconoscerli e trattarli precocemente significa proteggere non solo la qualità del riposo, ma la salute generale dell’organismo. Il dentista, grazie alla conoscenza dell’anatomia delle vie aeree superiori e dell’occlusione, può svolgere un ruolo fondamentale nella diagnosi e nel trattamento di queste condizioni.
Le apnee ostruttive possono causare gravi conseguenze se non trattate: ipertensione, aritmie, aumento del rischio cardiovascolare, sonnolenza diurna e calo cognitivo. La diagnosi parte sempre da esami strumentali dedicati, come poligrafia o polisomnografia. Nei casi di apnee lievi o moderate, i dispositivi di avanzamento mandibolare ampliano le vie aeree durante il sonno in modo discreto, comodo e non invasivo.
Il sonno è vita: riconoscere e trattare le apnee significa proteggere il cuore, la mente e il benessere quotidiano.